L’ITALIA IN… MASCOTTE!

Titolo: L’ITALIA IN … MASCOTTE!

Classi coinvolte: classi quarte della scuola primaria, composte da 72 bambini.
Insegnanti coinvolti: Festa Roberta, Claudia Svanera, Mara Santoro, Lucia Martini, Cadei Claudia, Gorlani Elisa.

Discipline coinvolte: La materia principalmente coinvolta è stata arte, in quanto riguardava la costruzione del prototipo; Alcuni materiali sono stati verniciati, in altri casi, è stata usata stoffa colorata; tuttavia si è trattato di un lavoro che ha coinvolto anche altre discipline:
 Italiano (produzione di testi descrittivi e regolativi, creazione di un progetto scritto in cui i bambini hanno deciso il soggetto da realizzare e hanno ipotizzato i materiali da utilizzare; comprensione del termine “mascotte” e del suo uso);
 Scienze (apprendimento delle principali caratteristiche dei materiali utilizzati, sperimentazione delle modalità con cui unirli tra loro);
 Geometria (apprendimento e discriminazione delle principali forme geometriche);
 Storia (le principali mascotte che si sono create nella storia, ad esempio in occasione delle Olimpiadi, dei mondiali e così via).

Tempi: durata di circa 7 lezioni

Luogo di realizzazione: i luoghi utilizzati sono stati le aule, organizzando i banchi in 5 gruppi nei laboratori della mattina e 5 nei laboratori del pomeriggio.
Metodologia: Gli alunni delle quattro sezioni sono stati mescolati tra loro. A seconda delle varie fasi del lavoro, sono state utilizzate metodologie differenti, in base a quella ritenuta più opportuna: brainstorming, cooperative learning, condivisione, autovalutazione.

Prodotto: Il prodotto consisteva nella creazione di una mascotte che rappresentasse l’Italia, da portare in Polonia nel viaggio delle classi quinte a fine Aprile.

Competenza attesa (conoscenze, abilità/capacità, atteggiamenti/comportamenti):
 Capacità di manipolare materiali diversi;
 Conoscenza delle forme geometriche e dei possibili materiali da utilizzare;
 Capacità di applicare le caratteristiche di una mascotte (trasportabilità, grandezza, uso delle stoffe) al proprio prodotto;
 Collaborazione;
 Ascolto dei compagni e dell’insegnante;
 Capacità di negoziare le proprie idee con gli altri membri del gruppo.
Fasi di lavoro:
1. Proposta iniziale (domanda spiazzante, presentazione di un problema da risolvere, risposta ad un bisogno/necessità degli alunni)
I bambini si sono messi in moto dopo che è stato sottoposto loro un problema da risolvere, ovvero la creazione di una mascotte che rappresentasse l’Italia, da consegnare alle classi quinte nel loro viaggio per l’Erasmus in Polonia.

2. Preparazione (brainstorming…)
Durante la prima fase di brainstorming alla lavagna, gli alunni hanno fatto una riflessione in merito al significato di mascotte, sottolineando come essa venga usata come portafortuna e come simbolo di una squadra, una nazione, un gruppo.
Tali riflessioni li hanno portati a ipotizzare la creazione di una mascotte che doveva rispondere ad alcune esigenze:
o COLORI: i colori utilizzati avrebbero dovuto richiamare il più possibile quelli della bandiera (rosso, verde, bianco).
o FORMA: Affinché la mascotte fosse più significativa, i bambini hanno ritenuto opportuno riprodurre elementi che richiamassero l’Italia, ad esempio:
La pizza, il gelato e il piatto di pasta, che rappresentano l’Italia nelle sue tradizioni culinarie;
La maschera e l’Arlecchino, che rimandano alla festa del Carnevale.
Lo stivale, rappresentativo della forma geografica dell’Italia.
La Torre di Pisa e il gladiatore romano, che richiamavano la storia italiana.
o DIMENSIONI: poiché le mascotte sarebbero state trasportate in Polonia con l’aereo, avrebbero dovuto avere dimensioni tali da consentirne un facile trasporto.
o MATERIALI: per lo stesso motivo, le mascotte avrebbero dovuto essere realizzate con materiali non fragili e ben saldati tra di loro, in modo da evitare che subissero danni durante il viaggio. In molti casi pertanto, è prevalso l’utilizzo della stoffa come involucro esterno, riempita di cotone, polistirolo e ovatta.

3. Organizzazione del lavoro
Essendo le fasce laboratoriali collocate per due classi la mattina e per le altre due nel pomeriggio, si è deciso di creare in ogni fascia cinque gruppi di bambini, per un totale di 10 gruppi. In ogni gruppo ciascun alunno aveva un compito specifico, che variava di volta in volta. Ad ogni gruppetto è stata consegnata una “scheda progetto” da compilare, in cui veniva loro richiesto di scrivere la progettazione del manufatto pensato (e che nella fase successiva avrebbero dovuto realizzare), la scelta dei materiali e un disegno che mostrasse il manufatto finito.

4. Organizzazione spazi (setting)
Gli spazi utilizzati sono state le classi. I banchi sono stati disposti a gruppi, per creare un piano ampio e comune su cui lavorare.

5. Esecuzione
Una volta completata la scheda progetto, ogni gruppo ha portato a scuola i materiali necessari per la produzione del proprio manufatto, e si è messo all’opera.
Alcuni gruppi, prima della realizzazione effettiva del manufatto, ha deciso di creare un prototipo più piccolo: ciò ha dato modo ai bambini di vedere un primo lavoro finito e di poterlo migliorare, sia nella scelta dei materiali che nel modo di saldarli tra di loro.

6. Sintesi finale
Il risultato finale è stata la costruzione di mascotte di vario tipo: pupazzi di stoffa e riempiti di ovatta, creazioni col polistirolo e con pasta e sale che venivano colorate con la tempera in un secondo momento, o addirittura prodotti ottenuti da materiale riciclato.
Poiché le mascotte realizzate erano ben 10, sono stati riuniti i bambini delle quattro classi che hanno scelto i cinque lavori che sarebbero andati in Polonia, sia sulla base dei requisiti dichiarati inizialmente e in alcuni casi non pienamente rispettati, sia sulla base dell’estetica finale.
La votazione è avvenuta tramite bigliettini anonimi.
Sono stati scelti:
Il trancio di pizza
Arlecchino
Lo stivale dell’Italia
Il gladiatore romano
Il cono di gelato
Tali manufatti sono stati poi consegnati dai bambini delle classi quinte per portarli in Polonia nel viaggio di fine Aprile.

In seguito a questa fase ai bambini sono stati dati dei questionari di autovalutazione dell’esperienza svolta, di cui se ne fornisce una copia di seguito.

Documentazione del percorso e del prodotto (nella cartella allegata)

Risorse/strumenti
Gli strumenti utilizzati per la realizzazione dei manufatti erano materiali portati dai bambini. Si sono serviti della loro fantasia, ma anche di internet e dello scambio di idee per creare le mascotte che meglio rispecchiassero l’Italia.

Valutazione/autovalutazione del percorso e del prodotto da parte degli insegnanti e degli alunni
I bambini si sono messi in gioco e hanno saputo organizzarsi all'interno dei gruppi, mostrando capacità di ascolto e rispetto dei turni di parola maggiori rispetto alla creazione degli addobbi dell’albero di Natale. Hanno migliorato l’aspetto dell’ascolto e della partecipazione.
Lodevole anche la capacità dei gruppi di riconoscere anche che alcune mascotte non potevano essere trasportate in Polonia, in alcuni casi realizzate direttamente da loro.
Come emerso anche nel questionario di autovalutazione, i bambini sono stati molto soddisfatti delle loro creazioni e del ruolo che hanno avuto all'interno del gruppo.